Da diversi anni Apple sta tentando di trovare una soluzione per l’entry level della propria gamma di iPhone: se infatti i suoi smartphone di punta ad ogni revisione riescono a battere record di vendita mantenendo la funzione di status symbol che da anni rivestono, al contrario la casa di Cupertino non ha ancora trovato la quadratura del cerchio per il famoso “iPhone economico” di cui spesso si è parlato. In parte, probabilmente, per una contraddizione in termini: iPhone è infatti da sempre un prodotto costoso, di lusso, associato a valori produttivi che certamente non sono compatibili con il concetto di low budget che quasi sempre fa rima con cheap. Negli anni passati, per chi non aveva intenzione di spendere cifre molto importanti per acquistare il modello più recente, Apple era solita lasciare a listino la versione precedente, opportunamente ridotta nel prezzo: una soluzione accettabile, ma non certo traducibile come uno sforzo preciso dell’azienda per offrire appunto uno smartphone meno costoso che non fosse semplicemente “quello dell’anno scorso”. C’è quindi stata a fine 2013 la parentesi dell’iPhone 5c, contraddistinto da un involucro in policarbonato e penalizzato da un prezzo di vendita davvero troppo alto. Dopo diversi mesi ricchi di rumor e indiscrezioni, l’azienda di Tim Cook ha quindi svelato a fine marzo un nuovo modello di smartphone, chiamato iPhone SE, che rappresenta una nuova e interessante proposta all’interno della famiglia dei device Apple.

COSA ASPETTARSI DA QUESTO SMARTPHONE?

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In Italia, iPhone SE viene venduto rispettivamente a 509 e 609€ nei due tagli di memoria disponibili, ovvero 16GB e 64GB. Per dare un riferimento, con la stessa capacità l’iPhone 6s costa 779 e 889€, mentre per l’iPhone 6 (rimasto anch’esso a listino) sono richiesti 669 e 779€. Pur abbastanza lontani dai prezzi aggressivi statunitensi, è evidente come ci sia una più che sensibile distanza nelle cifre, che colloca quindi l’iPhone SE come il più economico iPhone attualmente in vendita nel catalogo di Apple. E anche il più piccolo, perché i pollici dello schermo si fermano a 4, proprio come l’iPhone 5s. In realtà, l’iPhone SE esteticamente è esattamente identico al 5s, recuperando quindi in toto uno dei design più apprezzati dell’intera storia degli smartphone di Cupertino. All’atto pratico parliamo quindi di un corpo in alluminio di 123.8 x 58.6 x 7.6 mm, per un peso di 113 grammi: dimensioni a cui molti non sono più abituati vista la tendenza del mercato di proporre display generosi da 5″ o oltre. Ma riprendere in mano un telefono capace quasi di scomparire in tasca e saldamente impugnabile in ogni situazione è una situazione piacevole, familiare, rassicurante. Messi accanto, un 5s e un SE sono praticamente indistinguibili, fatta eccezione per alcuni dettagli come la cornice opaca, il logo della mela morsicata in acciaio sul retro e la possibilità di sceglierlo anche nella inedita colorazione Oro Rosa, che si aggiunge ai “classici” Argento, Grigio Siderale e Oro. Anche il pannello, come dicevamo, ha le stesse caratteristiche di quello montato sul 5s: si tratta infatti di un Display Retina LED da 4″ di diagonale con risoluzione 1136×640 per 326 ppi. Già da diversi anni Apple è stata superata dai concorrenti per quanto riguarda gli aspetti puramente tecnici degli schermi, e i bisbigli della rete suggeriscono una svolta OLED per il prossimo flagship di Cupertino, eppure malgrado tutto l’iPhone SE è in grado di garantire un’ottima qualità delle immagini, con un buon bilanciamento dei colori e una convincente gestione di luminosità e contrasto. Ma se fino a questo punto abbiamo descritto praticamente lo stesso prodotto che già esisteva 3 anni fa, quando si passa a parlare delle componenti interne cambia davvero tutto: la scelta fatta da Apple sotto questo aspetto è infatti radicalmente differente rispetto alle abitudini del mercato dei produttori di questo genere di prodotti, che sono soliti collocare nelle fasce più basse rispetto ai “top di gamma” dei device con hardware inferiori. Al contrario, iPhone SE sotto il cofano è per molti, moltissimi versi identico ad un iPhone 6s, e quindi con quanto di meglio possa offrire ad oggi uno smartphone della società californiana. se3Stiamo parlando quindi di un SoC A9 affiancato dal coprocessore di movimento M9, con 2 GB di RAM a disposizione: caratteristiche che garantiscono all’atto pratico una rapidità e reattività al top in qualsiasi situazione d’uso, senza nessuna incertezza. In alcuni benchmark, iPhone SE si è rivelato il più veloce iPhone in assoluto, grazie alla risoluzione inferiore che si traduce in un minor carico di lavoro per il processore. Avere tra le mani tanta potenza in un corpo così piccolo è quindi qualcosa di nuovo, di inedito, che consente di ridefinire i termini di paragone per la fascia di smartphone da 4″. In ambito gaming, è semplice comprendere quali possano essere i limiti di un prodotto come iPhone SE: in titoli con interfacce complesse, con parecchio testo da leggere o che semplicemente richiedono una precisione di input particolare è inevitabile trovarsi in difficoltà a causa del piccolo schermo. Discorso differente invece per giochi casual o comunque che adottano metodi di controllo semplificati, coi quali il piccolo device si trova pienamente a proprio agio riuscendo ovviamente a digerire senza problemi qualsiasi livello di complessità grafica. Abbiamo giocato con piacere per esempio a Badland 2, a Lara Croft Run GO, ma anche a Real Racing 3 e Chameleon Run, senza ravvisare nessuna difficoltà nell’apprezzare appieno i contenuti dei giochi.

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