Migliorare un prodotto già di per sé ottimo e che ha riscosso un buon successo è una missione assai ardua. Bisogna prendere il meglio della precedente versione, limare le piccole imperfezioni e magari cercare di ascoltare le opinioni dei propri clienti. Ebbene, questo è proprio ciò che ha fatto Samsung con il suo ultimo dispositivo di punta, il Galaxy S7. Un esempio è l’inversione di tendenza sui materiali effettuata lo scorso anno, scelta che è stata riproposta con la più recente iterazione. Il pubblico, invece, è da un po’ che chiede a gran voce il ritorno dello slot per microSD, ed è stato accontentato. La società coreana ci ha poi messo del suo, fornendo altre feature extra come l’impermeabilità e la resistenza alla polvere certificate IP68, il tutto per un dispositivo che sembra aver finalmente raggiunto la piena completezza.

COSA SAPPIAMO DI QUESTO TELEFONO?

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La confezione di vendita è, in termini di dimensioni, molto simile a quelle già viste per i precedenti Galaxy della serie S. Sulla scatola ci sono in realtà poche informazioni: sul frontale troviamo essenzialmente la dicitura del nome commerciale del prodotto e sul retro scorgiamo invece alcune delle specifiche tecniche del terminale. Samsung è voluta rimanere su qualcosa di assolutamente minimale, ed infatti la confezione esterna è completamente in tinta nera.
Gli accessori comprendono un cavo dati e caricabatterie con ricarica rapida, entrambi in bianco, più una linguetta di metallo per accedere al vano per la nano SIM ed una piccola custodia di plastica contenente le cuffie (che includono anche dei gommini di riserva). Un accessorio extra e del tutto nuovo è un dongle micro USB/USB, che consente di utilizzare le funzionalità OTG di cui è dotato il Galaxy S7.
Il SoC a bordo del flagship di Samsung è l’Exynos 8890, un Octa Core che l’azienda ha progettato in casa. La CPU ha quattro core Mongoose a 2,3 GHz, per i carichi più pesanti, ed altrettanti con design ARM Cortex-A53 e frequenza di 1,6 GHz per attività più leggere. Da segnalare che la variante non europea monta il SoC Snapdragon 820 di Qualcomm, con quattro core Kryo, due a 2,15 GHz ed i restanti a 1,6 GHz. La GPU dei due SoC Exynos e Snapdragon è rispettivamente una Mali-T880 MP12 e una Adreno 530. La memoria RAM a bordo è fissata a 4 GB LPDDR4, mentre lo storage interno è di 32 o 64 GB a seconda della versione acquistata. C’è comunque – come già segnalato – uno slot per microSD, che costituisce appunto una delle novità più attese dagli utenti. Lo schermo è dotato di tecnologia Super AMOLED ed esibisce una diagonale principale da 5,1 pollici in questa versione Flat. La risoluzione è di 2560 x 1440 pixel, con una densità di circa 577 PPI. Il pannello del display è coperto dal vetro Gorilla Glass 4. La fotocamera posteriore è da 12 megapixel, mentre quella anteriore è da 5 megapixel. Non manca il Wi-Fi 802.11ac, quindi con il dual band simultaneo, Bluetooth 4.2, GPS con GLONASS e supporto alle reti 4G in categoria 9. Il dispositivo è certificato IP68, che conferisce all’S7 protezione contro la polvere e contro l’immersione in acqua per 30 minuti ad un metro e mezzo di profondità. Il tutto è alimentato da una batteria da 3000 mAh agli ioni di litio,mentre il sistema operativo è Android 6.0.1 Marshmallow.

Samsung non si è discostata troppo dal passato in quanto a design, ed ha voluto che il colpo d’occhio restituisse qualcosa di fortemente riconoscibile anche nell’ultima versione. Essenzialmente, abbiamo il solito design poco squadrato e dai bordi arrotondati, oramai tipico dei dispositivi Galaxy, soprattutto in questa variante Flat. Il nostro esemplare è in blu scuro. Sul frontale ci sono, oltre allo schermo, sensore di prossimità e di luminosità alla sinistra della capsula auricolare, mentre sulla sua destra segnaliamo la fotocamera anteriore. La sensoristica lavora bene e non abbiamo avuto alcun tipo di problema. La società coreana ha riproposto il tasto fisico centrale, che ritroviamo subito più in basso del display. Altri due tasti a sfioramento sono posti alla sua destra e sinistra, rispettivamente il bottone per il multitasking e quello “Back”. Il tasto fisico serve per tornare alla homepage, come da tradizione, ed integra un sensore di impronte digitali. Le aree laterali sono caratterizzate da una tonalità più chiara di quella della scocca, che è davvero piacevole alla vista. Sul fianco destro c’è il tasto di sblocco/blocco, mentre su quello sinistro troviamo i tasti per il volume; il device non presenta il comune bilanciere per controllare la potenza dell’audio, ma offre due tasti separati per aumentarne o diminuirne l’intensità. La porta micro USB è sulla cornice bassa, insieme all’altoparlante, che non viene quindi silenziato se il dispositivo poggia su una superficie morbida. Sul lato alto c’è invece il jack da 3,5 millimetri per le cuffie. Il retro presenta un iconico vetro, incurvato sui lati per favorire una presa più comoda. La fotocamera è al centro della zona superiore e sporge ora molto meno rispetto al passato, e alla sua sinistra c’è un piccolo blocco contenente il singolo flash LED ed il cardiofrequenzimetro. La cover posteriore non è removibile, così come la batteria, in quanto Galaxy S7 è costituito da unascocca unibody.

I materiali sono al top della categoria e lo smartphone si mantiene in mano abbastanza saldamente. Il vetro posteriore non tende a trattenere le ditate, mentre il discorso cambia per il display che invece è poco oleofobico. Basta però una passata di panno in microfibra e tutto lo sporco va via.

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Il display mette a disposizione dell’utente finale l’oramai collaudata qualità Samsung, spinta dalle eccellenti specifiche della tecnologia Super AMOLED. Grazie ad essa, il pannello ha un contrasto infinito e colori vividissimi che, assieme agli elevati angoli di visione, lo rendono uno dei migliori display in commercio. La saturazione dei toni non è però naturale e quindi potrebbe non piacere ai puristi, ma la resa è davvero impressionante. La tecnologiaAlways On implementata da Samsung lavora alla perfezione con il pannello AMOLED, poiché i pixel neri sono effettivamente spenti e non consumano energia. Tale feature permette di avere a schermo l’orologio, la data o la percentuale della batteria quando lo smartphone è in standby, e si rivela molto utile all’atto pratico. Samsung ha affermato che tenere l’Always On attivo consuma un po’ di batteria in più, ma che la carica sprecata è minore di quella che si sprecherebbe se si sbloccasse continuamente il device per vedere l’ora o le notifiche. Abbiamo notato che effettivamente il consumo non è rilevante, ma nell’eventualità si può tranquillamente disattivare.
La sezione fotocamere è tutta nuova rispetto al Galaxy S6. Troviamo una risoluzione massima inferiore nel sensore principale, fissata a 12 megapixel, ma tutto il resto è migliorato. La camera ha la tecnologia dual-pixel, che permette di utilizzare tutti i pixel per la messa a fuoco, laddove i comuni sensori sfruttano solo il 5% di quelli a disposizione. Quello dell’S7 è da 1/26″ ma è più luminoso della concorrenza in quanto offre un’eccellente apertura focale di f/1,7. I pixel sono più grandi di quelli del modello precedente, e ognuno corrisponde a 1,4 micron. Le foto sono alcune delle migliori mai ottenute con uno smartphone, e testimoniano l’ottimo reparto fotografico, come confermato anche dai test fatti da DxOMark . Le istantanee con molta luce non sono così differenti da quelle dei modelli precedenti, e continuano ad essere ricche di dettagli, con un ottimo bilanciamento del colore. Il vero salto di qualità avviene con le foto in scarse condizioni di luminosità, nelle quali il rumore è tenuto sorprendentemente a bada, le zone d’ombra sono più luminose e la nitidezza non viene persa più di tanto. Nelle foto di esempio che trovate più in basso abbiamo provato ad effettuare degli scatti in piena notte ed il risultato è sorprendentemente positivo. L’autofocus è velocissimo, a conferma della bontà della tecnologia dual-pixel. Anche i video conservano l’eccellente livello di dettaglio visto con le fotografie, e la loro risoluzione massima arriva al 4K a 30 frames per secondo. Questi sono sicuramente aiutati dall’ottimo autofocus e dallo stabilizzatore ottico, che permette al video di essere registrato senza troppe oscillazioni. La fotocamera anteriore offre invece un massimo di 5 megapixel ma conserva l’elevata apertura focale di f/1,7. Anche qui la qualità è molto buona, ma per quest’ultima i video si fermano alla risoluzione 2K.

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